Carne lessa alla Picchiapò


L’origine del nome Picchiapò è incerta, forse si tratta della storpiatura del nomignolo picchiabbò ripreso dal  sonetto del Belli  Una disgrazzia  (Ste scale nun le vònno illuminà: e ecchete  spiegato, Picchiabòcome sò le disgrazzie a sta città..). 

Oppure da Trilussa nel sonetto  Er nano diplomatico ( Re Bomba era severo, ma in compenso, quanno vedeva Picchiabbò er buffone, un vecchio Nano pieno de bon senso e sincero secondo l’occasione, incominciava a ride e er bon umore..),

o ancora nel libro ” Picchiabbò, ossia la moje der ciambellano spupazzata dall’autore stesso” ,

(Picchiabbò, come persona de fiducia, era stato incaricato de spigne l’interuttore ogni cinque minuti e fra una spinta e l’antra se rimetteva a sede su una bottija de sciampagna destinata a fa’ er brindisi a la pace universale e che stava sur tavolino propio davanti a Sua Maestà).

Fatto sta che  le osterie romane di inizio secolo scorso, fino agli anni 50/60, spesso profumavano di questo piatto semplice, veloce, molto buono che permetteva agli osti di riutilizzare tutta la materia prima acquistata, con grandi risultati, e di vendere un bel pò del loro vino (l’aggiunta di molto peperoncino costringeva gli avventori a bere abbondantemente per dissetarsi).

La ricetta (notissima anche in toscana con il nome “francesina”) è arrivata a noi in tutta la sua semplicità, ci consente di riutilizzare la carne con cui abbiamo fatto il brodo e non manca di soddisfare per il suo gusto di altri tempi.

Ingredienti:

carne lessa  (manzo o vitellone o  mista)

cipolla

pomodori pelati (oppure freschi)

peperoncino, abbondante, a piacere

vino bianco secco

La  quantità degli ingredienti è funzione della quantità della carne.

 

Mondare le cipolle e farle cuocere e rosolare qualche minuto con un filo d’olio, sale, peperoncino, in un tegame di dimensioni adeguate.

Aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco secco ed un pò di brodo, se vi è rimasto, sarebbe il massimo, ma va bene anche un poco di acqua.

Quando i liquidi saranno completamente evaporati (15 minuti circa) aggiungere il pomodoro, aggiustare di sale e  completare la cottura delle cipolle, infine aggiungere il lesso, tagliato a spezzatino o sfilettato,  e cuocere ancora per una mezzora con il coperchio.

Servire ben caldo accompagnando con un bel rosso corposo.

Buon appetito,

Rossana.

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