Una gita a ….grotte di Pastena


A volte ci arrovelliamo per cercare cose da vedere e luoghi  da scoprire e non ci accorgiamo di quante bellezze abbiamo a portata di mano, a pochi chilometri da noi.

Una di queste è rappresentata certamente dalle Grotte di Pastena.

Inserita nello splendido teatro del Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, nel cuore della Ciociaria, Pastena è il luogo che meglio rappresenta la fusione del rapporto fra l’uomo e la natura.

Il nome dell’antico borgo, presumibilmente derivato dal latino “Pastinatum” ovvero “zappa”, indica il lavoro che i contadini in questo territorio verde e rigoglioso praticano da secoli.

Le sue imponenti torri di difesa e le mura che circondano il centro storico, testimoniano un passato in cui Pastena era territorio di confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno delle Due Sicilie.

Centro dei monti Ausoni, sorge, con impianto circolare, sui 318 m s.l.m. di una sella della dorsale formata dal monte Cimate e dal monte Solo.

Il territorio,  di origini Volsche, è difeso da una rocca che venne ricostruita dai Del Drago nel 1227, ebbe grande importanza strategica per posizione di confine fra lo Stato pontificio ed il regno di Napoli.

A nord del centro abitato c'è una grandiosa ed intricata grotta carsica, la grotta di Pastena, già nota come di San Cataldo o del Pertuso.

Le Grotte di Pastenascoperte nel 1926 dal barone Carlo Franchetti e rese turistiche a partire già dal 1927, sono annoverate tra i maggiori complessi speleologici della nostra penisola.

L'area in cui sono situate risulta una delle più pittoresche della Ciociaria, dove l'inclemenza degli eventi geologici ha determinato la formazione di un paesaggio tipico, paragonabile al Carso Friulano, scavate nella roccia dal lento scorrere del torrente Fosso Mastro.

Poco note al di fuori del Lazio, le grotte sono una cattedrale della natura modellata dall’acqua: il fluire del torrente ha scavato gli antri bui e profondi ed il lento scorrere delle gocce d’acqua li ha riempiti con stalattiti e stalagmiti dalle forme affascinanti.

Il sito delle cavità sorge sulla strada provinciale che da Pastena porta a Castro dei Volsci, a 4,5 km dal primo e 9 dal secondo. Fra i centri abitati più vicini vi sono la frazione pastenese di Casanova-Cavatelle e quella castrese di Collevento.

Le Grotte di Pastena hanno restituito anche numerosi reperti archeologici relativi a sepolture ed offerte di carattere rituale risalenti ad epoca preistorica (Neolitico ed età del Bronzo).

I materiali rinvenuti durante gli scavi, effettuati dall'Università di Perugia e dalla Sovrintendenza Archeologica del Lazio tra il 2001 e il 2008, sono ancora in corso di studio e solo parzialmente pubblicati.

Di notevole interesse comunque è il ritrovamento di un'ascia ed un pugnale in bronzo risalenti alla media età del bronzo (XV secolo a.C. circa) sul fondo di uno dei laghetti interni al ramo attivo delle grotte; si tratta di offerte rituali tipiche di questo periodo legate a figure maschili molto importanti all'interno della comunità.

Sin dal 1926  le Grotte di Pastena costituiscono un richiamo continuo e costante per tanti visitatori, spinti non solo dalla passione per il naturalismo ma anche dalla curiosità di vedere stalattiti e stalagmiti in bella composizione, poste in fondo ad una valle verdeggiante ed un paese lontano dalle grandi vie di comunicazione,e, quindi, ancor più unico e caratteristico. 

Nessuna penna può descrivere la bellezza e l'unicità delle Grotte di Pastena, stalattiti e stalagmiti in bella successione unite all'acqua, creano emozioni e suggestioni a non finire. 

L'itinerario per il turista, in un crescendo di emozioni, è organizzato con un passaggio dalle sale del ramo inferiore, caratterizzate da un fiume sotterraneo e dal lago blu, alle sale del ramo superiore con concrezionamento sempre più accentuato, culminante con le suggestive sale delle meraviglie e delle colonne.

Tutte le visite sono condotte da guide che vi illustreranno i vari fenomeni con competenza.

Come raggiungere le grotte

Le Grotte di Pastena di raggiungono percorrendo l'autostrada del Sole Roma – Napoli (A1) uscendo al casello di Ceprano, da dove si prende la strada per Falvaterra (dove, volendo, si possono visitare altre grotte), fino a raggiungere il centro abitato di questo paesino.
Si prosegue quindi per Pastena passando per il Piano "Madonna delle Macchie" dove si attraversa, su un piccolo ponte, il fiumicello Fosso Mastro.

Una volta raggiunta Pastena si prosegue in direzione di Castro dei Volsci e, a 4-5 km, si raggiunge un bivio da cui si dirama a destra una strada, con indicazioni bene evidenti, che conduce al piazzale delle Grotte, situato ad un altezza  di circa 40 metri rispetto all'ingresso che è a 165 metri sul livello del mare.

Chi  volesse usare la litoranea, deve percorrere la strada statale Appia, oltrepassare Fondi, dirigersi verso Lenola e quindi direttamente verso Pastena.

Nel territorio non mancano certo specialità alimentari, che potrete gustare nei diversi locali e agriturismi presenti.

Dal semplice impasto di farina di grano, acqua e uova, nascono primi piatti gustosi come le fettuccine sottili dette “fini fini” condite con sugo di frattaglie di pollo e pomodoro, o le sagne con fagioli e cotiche di maiale.

Di lunga tradizione è anche la minestra di pane, accompagnata dalle verdure di stagione o dai fagioli.

Da assaggiare la salsiccia di maiale, condita con aglio e bucce d’arancia e gli splendidi formaggi di capra, qui chiamatimarzolini.

Buona gita

 

ORARI  

DAL LUNEDI' AL VENERDI' – 10:30 – 18:30  Ultima visita ore – 17:30 

SABATO E DOMENICA – 10:30 – 18:30          Ultima visita ore – 17:30 

COSTI  Adulti – € 9,00  Bambini – € 6,00

 

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