La congiura dei somari


Ho appena finito di leggere,  “La congiura dei somari. Perchè la scienza non puà essere  democratica”, scritto dal  virologo del San Raffaele Roberto Burioni, che mette a disposizione dei lettori la sua professionalità e la sua esperienza in campo medico in questo libro che si legge tutto d’un fiato.

Ovviamente nel titolo l’autore non si riferisce ai simpatici e utilissimi animali!

 

Nell’era della post verità l’aspirazione a cui ambisce Burioni è convertire alla ragione questa legione di somari raglianti dimostrando che bisogna affidarsi a criteri statistici molto rigorosi per combattere le fake news.

Sì perchè di balle spaziali ne è pieno il web, Burioni cita Thabo Mbeki convinto che l’AIDS non sia causato dall’HIV.

Una teoria che circola in diversi siti internet di medicina alternativa.

Lo spazio virtuale è il terreno prediletto dal somaro, una specie molesta, che agisce in branco e che si nutre avidamente di bufale di cui è un ghiotto consumatore.

Burioni ammette che la scienza è tutt’altro che infallibile essendo una verità provvisoria e che gli scienziati, essendo umani, possono anche errare, ma che tuttavia dobbiamo continuare a fidarci, perchè non esiste una valida alternativa, se non l’oscurantismo.

In apertura il prof. Burioni dà un’esatta definizione di “somaro” che sintetizza perfettamente tutte le caratteristiche più pericolose di questo tipo di soggetti.

Chi è il Somaro? È un essere umano tanto babbeo da ritenersi tanto intelligente da riuscire a sapere e capire le cose senza averle studiate.

Magari può sembrare un po’ brutale come definizione, ma ragionandoci si capisce quanto il professore abbia ragione.

Viviamo in un mondo molto complesso, ben più complesso di come era solo cento anni fa, e quindi servono competenze specifiche per riuscire a capirlo.

Il “somaro” di definizine burioniana non possiede tali caratteristiche, ma nonostante ciò si ritiene competente in un certo campo tanto da poter decidere da solo e trarre le sue conclusioni.

Peggio ancora, il “somaro” crede di poter padroneggiare un argomento semplicemente leggendo un po’ di ciò che trova in rete, fino ad autoconvincersi di essere un esperto che può rigettare il parere di un vero esperto in materia.

Questa sopravvalutazione è chiamata effetto Dunning-Kruger: il “somaro” si autonomina esperto di un certo campo, sopravvalutando notevolmente le proprie capacità.

Può sembrare assurdo, ma siamo tutti potenziali vittime dell’effetto di Dunning-Kruger, semplicemente perché viviamo un un mondo talmente tanto complesso che è impossibile essere esperti in tutto.

Per esempio possiamo trovare un avvocato espertissimo in legge ma completamente ignorante in fatto di scienza e medicina, che però può autonominarsi un luminare in immunologia solo per aver letto qualche articolo in rete a proposito di vaccini (materiale spesso delirante, purtroppo).

Grazie a internet i “somari” possono anche trovarsi e convincersi di avere ragione l’un l’altro, fino a diventare una minoranza molto rumorosa che richiama attenzione su di sé.

È facile comprendere perché persone così possano essere pericolose:

saliresti un un aereo pilotato da un soggetto che non ha mai conseguito l’apposita patente ma ha solo visto un tutorial su YouTube? Ovviamente no. Applica questo esempio a ogni altra materia e capirai perché siano pericolose.

La Scienza non è democratica?
Questa frase è il sottotitolo del libro e ultimamente va molto di moda in rete, ma è corrisponde a verità? La realtà è sempre ben più complessa di un semplice slogan.

La scienza è democratica, ma non nel senso banalizzato che l’opinione pubblica contemporanea attribuisce al termine “democrazia”, ovvero che la maggioranza decide e ha sempre ragione.

La scienza è invece democratica in un modo molto più sottile, nel mondo della scienza non è la maggioranza a decidere, ma sono i fatti.

Se uno singolo proponesse una teoria rivoluzionaria, supportata da dati solidi, avrebbe il dovere di andare contro il consenso della comunicatà scientifica e alla fine avrebbe ragione lui.

Certo, ci sarebbero sicuramente delle resistenze, ma è per questo che è importante rilaciare tutte le informazioni possibili riguardo un esperimento in modo che possa essere replicato anche da altri. Il senso della frase la scienza non è democratica non significa “lo dice la Scienza e quindi è insindacabile”, semplicemente vuol dire che i fatti sono per loro natura oggettivi e non possono essere sottoposti al parere di un gruppo di persone.

Per esempio: se improvvisamente tutti impazzissero e si decidesse per referendum che la Terra è piatta, il nostro pianeta continuerebbe a restare tondo e si infischierebbe del parere di milioni di persone ignoranti che lo credono un disco. Semplicemente resterebbe com’è sempre stata sin dalla sua formazione, circa 4,5 miliardi di anni fa.

Le opinioni non possono alterare la realtà, questo è un ottimo esempio di fatto inoppugnabile e non democratico.

Il parere degli esperti è importante e va ascoltato, mentre il parere di un “somaro” autonominato esperto è da rigettare senza appello, invitandolo a dimostrare, in modo certo e secondo il metodo descritto dalla scienza, la sue affermazioni.

E’ un libro da leggere per riflettere sul ruolo  che i “somari” hanno nella nostra società, appurato che sembrano essere sempre più di moda!

Vincenzo